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Facility Agri Solare 2026: guida completa al nuovo incentivo per il fotovoltaico in agricoltura

Opportunità PNRR per energia rinnovabile, bonifica dei tetti e competitività aziendale: come ottenere l'80% a fondo perduto.

Davide

12 gennaio 20264 min read

Il 17 dicembre 2025 segna l’avvio ufficiale della Facility Agri Solare (Missione 2 del PNRR). Con una dotazione di 789 milioni di euro, il provvedimento punta a trasformare i tetti delle aziende agricole in centrali di produzione energetica, sostenendo al contempo l'ammodernamento delle strutture produttive.

1. Il Vincolo dell’Autoconsumo: come calcolare la potenza massima

Per il settore della produzione agricola primaria, l'ammissibilità al contributo dell'80% è legata al rispetto del vincolo di autoconsumo.

  • Novità 2026: Il calcolo non si basa più solo sui consumi elettrici, ma può includere il fabbisogno termico aziendale (espresso in equivalenti elettrici).
  • La Formula: La capacità produttiva annua dell'impianto fotovoltaico non deve superare il consumo medio annuo di energia (elettrica + termica) dell'azienda.
  • POD multipli: È possibile sommare i consumi di tutti i punti di prelievo (POD) intestati all'azienda, inclusi quelli delle unità abitative se funzionali all'attività agricola.

2. Spese Ammissibili e Massimali di Spesa

Per garantire la congruità dei costi richiesti dal PNRR, il Decreto fissa dei tetti massimi di spesa. Superare questi valori nella progettazione significa rendere la spesa eccedente non finanziabile.

Voce di spesaMassimale AmmissibileNote
Impianto Fotovoltaico1.500 €/kWpModuli, inverter, strutture e installazione.
Sistemi di Accumulo1.000 €/kWhFino a un massimo di 100.000 €.
Rimozione Amianto700 €/kWpLegata alla potenza fotovoltaica installata.
Isolamento e Aerazione700 €/kWpIn combinazione con il rifacimento tetto.
Colonnine di ricarica30.000 €Totale massimo per l'azienda.

3. Rimozione Amianto e Benessere Animale

La Facility Agri Solare premia chi bonifica le coperture in eternit. Se si rimuove l'amianto, l'incentivo copre anche il rifacimento del tetto con pannelli isolanti.

Vantaggio produttivo: L'isolamento termico e i sistemi di aerazione riducono lo stress termico degli animali durante le ondate di calore estive. Questo si traduce in una minore mortalità e nel mantenimento dei livelli produttivi (latte e carne), rendendo l'investimento profittevole ben oltre il risparmio elettrico.

4. Criteri di Selezione: come scalare la graduatoria

Essendo un bando a graduatoria, il GSE assegna i fondi prioritariamente ai progetti che accumulano più punteggio. I fattori chiave sono:

  1. Nuovi beneficiari: Hanno priorità assoluta le aziende che non hanno mai ricevuto fondi dai bandi Agrisolare 2022 o 2023.
  2. Rimozione Amianto: Gli interventi con bonifica integrale ricevono un punteggio bonus determinante.
  3. Settore Agroindustriale: Per le imprese di trasformazione che non hanno vincolo di autoconsumo, la graduatoria premia l'efficienza energetica del processo produttivo.

5. Obblighi PNRR: il "kit di sopravvivenza" DNSH

Ogni progetto deve rispettare il principio "Do No Significant Harm" (Non arrecare danno significativo all'ambiente). Il progettista deve allegare alla domanda:

  • Relazione tecnica DNSH: Dimostrazione che i materiali non contengono sostanze pericolose.
  • Certificazioni Moduli: I pannelli devono avere una tracciabilità chiara e certificazioni sulla gestione dei rifiuti (WEEE).
  • Gestione Macerie: Prova documentale del corretto smaltimento dei materiali di risulta (in particolare per l'amianto).

6. Procedura e Tempistiche

  • Soggetto Attuatore: GSE S.p.A.
  • Termine fine lavori: L'intervento deve essere completato e rendicontato entro 18 mesi dalla data di pubblicazione dell'elenco dei beneficiari.
  • Dotazione Mezzogiorno: Il 40% delle risorse (oltre 300 milioni) è riservato esclusivamente ad aziende situate in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Conclusione: trasformare un obbligo in un asset

La Facility Agri Solare 2026 non è solo un modo per installare pannelli gratis. Per un'azienda agricola lungimirante, è l'occasione per riqualificare il proprio patrimonio immobiliare, eliminare il rischio amianto e stabilizzare i costi energetici per i prossimi 25 anni.

Chi progetta oggi deve avere una visione integrata: non basta un installatore di pannelli, serve un consulente che sappia far dialogare i consumi termici dei macchinari con la produzione elettrica del tetto.

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Chi è l'autore

Davide Acchiardi è un ingegnere energetico con 9 anni di esperienza nel settore delle energie rinnovabili. È specializzato in progettazione di impianti fotovoltaici, gestione delle pratiche di Conto Termico, energy management ed efficienza energetica residenziale e industriale. Il suo approccio unisce rigore tecnico e soluzioni pratiche per garantire il massimo ritorno dell'investimento energetico.

Ing. Davide Acchiardi


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