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La fine delle caldaie a gas sarà il 2026? Ecco cosa sta cambiando

Il 2026 segnerà davvero la fine delle caldaie a gas? Analizziamo perché il passaggio alla pompa di calore, specialmente con riscaldamento a pavimento, è la scelta vincente.

Davide

9 marzo 20265 min read

La domanda che sempre più persone mi fanno entrando in cucina negli ultimi anni è diventata un classico del mio lavoro. Ogni volta che succede qualcosa nel mondo — una guerra, una crisi internazionale, tensioni tra paesi che producono energia — la prima cosa che cambia non è la politica. È la nostra bolletta di casa.

È successo con la guerra in Ucraina. Sta succedendo di nuovo ogni volta che i telegiornali parlano di tensioni in Medio Oriente o di problemi nelle rotte del petrolio. E a quel punto succede sempre la stessa scena: sono seduto al tavolo della cucina di una casa di campagna nel cuneese, il proprietario guarda la caldaia in cantina e mi chiede:

“Ingegnere, ma io posso smettere di dipendere dal gas e soprattutto da fatti che non dipendono da me?”

È una domanda molto più comune di quanto si pensi.

La situazione tipica delle case che visito

La maggior parte delle abitazioni che vedo ha più o meno queste caratteristiche:

  • Case costruite tra gli anni ’80 e i primi 2000.
  • Classe energetica spesso F o G.
  • Caldaia a gas con già qualche anno sulle spalle.
  • Terminali di emissione: radiatori in ghisa o, molto spesso, pavimento radiante.

Molte persone non lo sanno, ma avere il riscaldamento a pavimento significa spesso avere già metà della soluzione in casa.


Perché il pavimento radiante è così importante

Il motivo è abbastanza semplice: il pavimento radiante scalda la casa con acqua relativamente tiepida, intorno ai 30–35 gradi. Questo è esattamente il tipo di impianto che permette a una pompa di calore di lavorare in condizioni ottimali.

Efficienza vs Combustione

La differenza rispetto a una caldaia a gas è profonda:

  1. La caldaia prende il gas, lo brucia e produce calore, perdendo di efficienza nell’intero processo.
  2. La pompa di calore invece sposta calore. Prende energia dall’aria esterna (gratuita) e la porta dentro casa.

Per questo motivo riesce a fare una cosa che sembra quasi strana: con 1 kWh di elettricità può produrre 3 o 4 kWh di calore. È questo il famoso COP. È questo il "trucco" che rende possibile scaldare una casa usando elettricità senza spendere una fortuna.


Un esempio molto concreto (Scarnafigi)

Qualche tempo fa ho analizzato una casa vicino a Scarnafigi. Una situazione molto normale per la nostra zona:

  • Casa in classe energetica G.
  • Circa 1200 metri cubi di gas all’anno per il riscaldamento.

Tradotto in bolletta: circa 1.600 euro all’anno tra gas, manutenzione e costi fissi.

Sostituendo la caldaia con una pompa di calore ben dimensionata, la spesa annuale scende attorno ai 1.150 euro. Non è un taglio drastico sulla carta, ma succedono due cose fondamentali:

  1. Il gas sparisce completamente dalla casa.
  2. La spesa energetica diventa molto più prevedibile, slegata dalle speculazioni sul gas.

Il vero ostacolo: l'investimento iniziale

Quando parlo di queste cose, prima o poi arriva sempre la domanda più diretta: “Sì, ma quanto costa?”

Installare una pompa di calore non è come cambiare una caldaia. Un intervento completo può costare circa 20.000 euro, considerando installazione, adeguamenti e pratiche. Per molti anni questo è stato il vero motivo per cui tante persone rimandavano la decisione.

La differenza del 2026: Conto Termico 3.0

Oggi però c’è una differenza importante: esiste il Conto Termico 3.0. Questo incentivo restituisce fino al 65% della spesa direttamente sul conto corrente.

Significa che un intervento da 20.000 euro può scendere, nella pratica, a circa 7.000 euro reali. A quel punto la domanda cambia: non è più "Posso permettermelo?", ma piuttosto "Ha senso continuare a tenere il gas?".


Quando entra in gioco il fotovoltaico

C’è poi un altro fattore: il fotovoltaico. Il pavimento radiante ha una caratteristica utile: accumula calore. La casa può essere scaldata soprattutto durante il giorno, quando i pannelli producono energia. In pratica, una parte del riscaldamento arriva direttamente dal sole.


Una cosa che dico sempre ai clienti

La pompa di calore non è una tecnologia miracolosa. Non funziona bene in tutte le case. Ma quando trova le condizioni giuste — come un pavimento radiante — diventa una soluzione estremamente efficace.

Il punto fondamentale non è tanto la macchina, ma la progettazione. Una pompa di calore scelta male può consumare troppo; una progettata bene può funzionare per vent’anni senza problemi. Ed è proprio qui che entra in gioco il lavoro del termotecnico.

Il piccolo test che puoi fare a casa tua

Se sei curioso di capire se la tua casa è adatta, durante una giornata fredda guarda la temperatura di mandata del tuo impianto a pavimento: se è intorno ai 35–40 gradi, sei molto più vicino di quanto pensi a una casa senza gas.


NOTA

Molte persone pensano che la transizione energetica sia qualcosa di enorme e lontano. In realtà spesso inizia con una domanda semplice fatta davanti alla caldaia: “Ha ancora senso continuare così?”

Se vuoi, posso aiutarti a verificare se la tua casa è adatta a eliminare il gas. Spesso bastano pochi dati dell’impianto per capirlo.


Chi è l'autore

Davide Acchiardi è un ingegnere energetico specializzato in riqualificazioni "Gas Free". Attraverso Isenergy, aiuta le famiglie a staccarsi dalla rete del gas utilizzando pompe di calore professionali e fotovoltaico, garantendo risultati misurabili e comfort abitativo.


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