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Parco Agrisolare 2026: Beneficiari, Requisiti e Percentuali Fondo Perduto

Sintesi tecnica del bando Parco Agrisolare 2026: chi può presentare domanda, le regole per gli aggregati e le tabelle delle intensità del contributo a fondo perduto.

Davide

14 gennaio 20264 min read

Tutto quello che c'è da sapere su beneficiari, requisiti e tabelle di contributo per la nuova Facility Parco Agrisolare. Di Davide Ing. Acchiardi – Ingegnere energetico

La misura Parco Agrisolare 2026 rappresenta un'opportunità straordinaria di ammodernamento per il comparto agricolo italiano. Tuttavia, la complessità burocratica richiede un'analisi attenta dei requisiti d'accesso e delle intensità di aiuto previste.

In questa pagina trovi una sintesi tecnica focalizzata sui soggetti ammessi e sulle percentuali di contributo a fondo perduto.

1. Soggetti beneficiari

La platea dei soggetti che possono presentare domanda è definita dall'art. 4 del Decreto ministeriale e comprende:

CategoriaDescrizione
Imprenditori agricoliSia in forma individuale che societaria.
Imprese agroindustrialiAttive nella lavorazione o trasformazione di prodotti agricoli (codice ATECO prevalente ammissibile).
Cooperative e ConsorziCooperative agricole che svolgono attività ex art. 2135 c.c. e cooperative/consorzi ex d.lgs. 228/2001.
Forme aggregateATI/RTI, reti d’impresa e Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

Regole per gli aggregati e l'autoconsumo condiviso

Per le domande presentate in forma aggregata, vigono vincoli specifici:

  • Tutte le imprese dell'aggregato devono appartenere alla medesima Tabella dell'Allegato A del Decreto.
  • Deve essere identificato un Soggetto Produttore (che presenta la domanda e riceve il contributo) e dei Soggetti Consumatori (che usano l'energia).
  • I Soggetti Consumatori non possono partecipare a più aggregati né presentare domanda singola contemporaneamente.
  • È necessario un accordo privatistico che definisca i criteri di condivisione dell'energia (autoconsumo condiviso).

Soggetti esclusi

Sono esclusi dalla misura i soggetti esonerati dalla contabilità IVA che hanno un volume d’affari annuo inferiore a 7.000 euro. Un'eccezione è prevista per il soccidario se il contratto di soccida ha superato i 7.000 euro nell'anno precedente.

2. Requisiti obbligatori per l'accesso

Tutti i beneficiari (e i consumatori in caso di aggregati) devono possedere i seguenti requisiti alla data di presentazione della domanda:

  • Iscrizione come azienda attiva al Registro delle Imprese.
  • Piena capacità di contrarre con la Pubblica Amministrazione.
  • Regolarità contributiva verificata tramite DURC.
  • Assenza di sanzioni interdittive o procedure concorsuali (fallimento).
  • Rispetto della normativa UE sugli ordini di recupero pendenti.
  • Obbligo di indicazione del titolare effettivo (d.lgs. 231/2007).

3. Intensità del contributo (Percentuali 2026)

Il contributo è erogato in conto capitale (fondo perduto) ed è calcolato sulle spese ammissibili. L'intensità massima varia sensibilmente in base al settore e alla potenza dell'impianto.

Tabelle di intensità aiuto

TabellaSettore / CondizionePercentuale Contributo
Tabella 1AProduzione agricola primaria (con vincolo autoconsumo)80%
Tabella 2ATrasformazione prodotti agricoli (6-200 kWp)80%
Tabella 2ATrasformazione prodotti agricoli (200-500 kWp)65%
Tabella 2ATrasformazione prodotti agricoli (500-1000 kWp)50%
Tabella 3ATrasformazione prodotti agricoli in non agricoli30%
Tabella 4AProduzione agricola primaria (senza vincolo autoconsumo)30%

Maggiorazioni del contributo

Per i casi in cui l'intensità base è del 30% (Tabelle 3A e 4A), sono previste le seguenti maggiorazioni:

  • +20 punti percentuali per le piccole imprese.
  • +10 punti percentuali per le medie imprese.
  • +15 punti percentuali per investimenti in zone assistite (Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna).

Conclusione: come procedere

La corretta individuazione della tabella di appartenenza è il primo passo fondamentale per non commettere errori nella fase di presentazione della domanda al GSE. Un errore nella valutazione dei requisiti o nell'inquadramento del settore può portare al rigetto dell'istanza.

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Chi è l'autore

Davide Acchiardi è un ingegnere energetico con 9 anni di esperienza nel settore delle energie rinnovabili. È specializzato in progettazione di impianti fotovoltaici, gestione delle pratiche di Conto Termico e consulenza tecnica per bandi PNRR. Il suo approccio garantisce la massima conformità ai requisiti tecnici richiesti dal GSE e dal Ministero.

Ing. Davide Acchiardi


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