Parco Agrisolare 2026: Beneficiari, Requisiti e Percentuali Fondo Perduto
Sintesi tecnica del bando Parco Agrisolare 2026: chi può presentare domanda, le regole per gli aggregati e le tabelle delle intensità del contributo a fondo perduto.
Davide
Tutto quello che c'è da sapere su beneficiari, requisiti e tabelle di contributo per la nuova Facility Parco Agrisolare. Di Davide Ing. Acchiardi – Ingegnere energetico
La misura Parco Agrisolare 2026 rappresenta un'opportunità straordinaria di ammodernamento per il comparto agricolo italiano. Tuttavia, la complessità burocratica richiede un'analisi attenta dei requisiti d'accesso e delle intensità di aiuto previste.
In questa pagina trovi una sintesi tecnica focalizzata sui soggetti ammessi e sulle percentuali di contributo a fondo perduto.
1. Soggetti beneficiari
La platea dei soggetti che possono presentare domanda è definita dall'art. 4 del Decreto ministeriale e comprende:
| Categoria | Descrizione |
|---|---|
| Imprenditori agricoli | Sia in forma individuale che societaria. |
| Imprese agroindustriali | Attive nella lavorazione o trasformazione di prodotti agricoli (codice ATECO prevalente ammissibile). |
| Cooperative e Consorzi | Cooperative agricole che svolgono attività ex art. 2135 c.c. e cooperative/consorzi ex d.lgs. 228/2001. |
| Forme aggregate | ATI/RTI, reti d’impresa e Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). |
Regole per gli aggregati e l'autoconsumo condiviso
Per le domande presentate in forma aggregata, vigono vincoli specifici:
- Tutte le imprese dell'aggregato devono appartenere alla medesima Tabella dell'Allegato A del Decreto.
- Deve essere identificato un Soggetto Produttore (che presenta la domanda e riceve il contributo) e dei Soggetti Consumatori (che usano l'energia).
- I Soggetti Consumatori non possono partecipare a più aggregati né presentare domanda singola contemporaneamente.
- È necessario un accordo privatistico che definisca i criteri di condivisione dell'energia (autoconsumo condiviso).
Soggetti esclusi
Sono esclusi dalla misura i soggetti esonerati dalla contabilità IVA che hanno un volume d’affari annuo inferiore a 7.000 euro. Un'eccezione è prevista per il soccidario se il contratto di soccida ha superato i 7.000 euro nell'anno precedente.
2. Requisiti obbligatori per l'accesso
Tutti i beneficiari (e i consumatori in caso di aggregati) devono possedere i seguenti requisiti alla data di presentazione della domanda:
- Iscrizione come azienda attiva al Registro delle Imprese.
- Piena capacità di contrarre con la Pubblica Amministrazione.
- Regolarità contributiva verificata tramite DURC.
- Assenza di sanzioni interdittive o procedure concorsuali (fallimento).
- Rispetto della normativa UE sugli ordini di recupero pendenti.
- Obbligo di indicazione del titolare effettivo (d.lgs. 231/2007).
3. Intensità del contributo (Percentuali 2026)
Il contributo è erogato in conto capitale (fondo perduto) ed è calcolato sulle spese ammissibili. L'intensità massima varia sensibilmente in base al settore e alla potenza dell'impianto.
Tabelle di intensità aiuto
| Tabella | Settore / Condizione | Percentuale Contributo |
|---|---|---|
| Tabella 1A | Produzione agricola primaria (con vincolo autoconsumo) | 80% |
| Tabella 2A | Trasformazione prodotti agricoli (6-200 kWp) | 80% |
| Tabella 2A | Trasformazione prodotti agricoli (200-500 kWp) | 65% |
| Tabella 2A | Trasformazione prodotti agricoli (500-1000 kWp) | 50% |
| Tabella 3A | Trasformazione prodotti agricoli in non agricoli | 30% |
| Tabella 4A | Produzione agricola primaria (senza vincolo autoconsumo) | 30% |
Maggiorazioni del contributo
Per i casi in cui l'intensità base è del 30% (Tabelle 3A e 4A), sono previste le seguenti maggiorazioni:
- +20 punti percentuali per le piccole imprese.
- +10 punti percentuali per le medie imprese.
- +15 punti percentuali per investimenti in zone assistite (Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna).
Conclusione: come procedere
La corretta individuazione della tabella di appartenenza è il primo passo fondamentale per non commettere errori nella fase di presentazione della domanda al GSE. Un errore nella valutazione dei requisiti o nell'inquadramento del settore può portare al rigetto dell'istanza.
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Chi è l'autore
Davide Acchiardi è un ingegnere energetico con 9 anni di esperienza nel settore delle energie rinnovabili. È specializzato in progettazione di impianti fotovoltaici, gestione delle pratiche di Conto Termico e consulenza tecnica per bandi PNRR. Il suo approccio garantisce la massima conformità ai requisiti tecnici richiesti dal GSE e dal Ministero.
Ing. Davide Acchiardi
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